Il suo compito sarà una mappatura quotidiana della Terra per vigliare sull’inquinamento atmosferico e tracciare i gas pericolosi per la salute dell’uomo e nocivi per clima e ambiente. Il ‘custode’ spaziale in questione è il satellite Sentinel-5P, il primo nell’ambito del programma Copernicus dedicato al monitoraggio della qualità dell’aria.

Sentinel-5P a breve arricchirà la squadra di squadra di ‘sentinelle’ con gli occhi puntati sul nostro pianeta, andando a fare compagnia ai cinque ‘colleghi’ che lo hanno preceduto nello spazio.

Il lancio della nuova ‘Sentinella’ è infatti in programma per il 13 ottobre 2017  dal cosmodromo di Plesetsk (circa 800 chilometri da Mosca), dove il satellite è appena arrivato e verrà sottoposto ad una serie di attività preparatorie e di test.

‘Cuore’ pulsante di Sentinel-5P è lo strumento TROPOMI (Tropospheric Monitoring Instrument), un innovativo spettrometro in grado di rilevare una vasta gamma di gas e sostanze dannosi, come biossido di azotoanidride solforosaformaldeidemetanomonossido di carbonio e aerosol atmosferici.

Con un raggio d’azione che può estendersi per 2600 chilometri, Sentinel-5P potrà assicurare ogni giorno un monitoraggio completo della superficie terrestre, i cui dati saranno resi disponibili per varie applicazioni tramite il Copernicus Atmosphere Monitoring Service.

I dati di Sentinel-5P saranno utilizzati anche per tenere sotto controllo l’andamento dello strato di ozono che avvolge la Terra e per monitorare le ceneri vulcaniche che potrebbero causare problemi al traffico aereo. Copernicus è un complesso programma europeo di Osservazione della Terra, promosso dalla Commissione Europea in partnership con l’ESA, che nello specifico ha la responsabilità del segmento spaziale. Il programma si fonda su sei tipologie di satellite, dal significativo nome di ‘Sentinel’, progettati per specifiche applicazioni.

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